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domenica 22 gennaio 2012

Massime del giorno prima
I bambini non vedono la morte.
Perché la loro vita dura un giorno,
da quando si svegliano a quando vanno a dormire.
Donato Carrisi

giovedì 19 gennaio 2012

I Promessi Sposi

I Promessi Sposi è un romanzo storico di Alessandro Manzoni. Assieme alle Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo è considerato il più importante romanzo della letteratura italiana prima dell'unità nazionale. Preceduto nella pubblicazione da Fermo e Lucia, spesso considerato romanzo a sè, fu edito in una prima versione nel 1827; rivisto in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio, fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1841.

Ambientato dal 1628 al 1630 in Lombardia durante l'occupazione spagnola, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Secondo un'interpretazione risorgimentista, il periodo storico era stato scelto da Manzoni con l'intento di alludere al dominio austriaco sul nord Italia. Quella che Manzoni vuole descrivere è la società italiana di ogni tempo, con tutti i suoi difetti che tuttora mantiene. Il romanzo si basa su una rigorosa ricerca storica e gli episodi del XVII secolo, come ad esempio le vicende della Monaca di Monza e la grande peste del 1629-1631, si fondano tutti su documenti d'archivio e cronache dell'epoca.

Il romanzo di Manzoni viene considerato non solo una pietra miliare della letteratura italiana, ma anche un passaggio fondamentale nella nascita stessa della lingua italiana. Nei dialoghi, riporta anche diversi esempi di parlato spontaneo non ammissibili nella lingua standard. È una delle letture obbligate del sistema scolastico italiano.

Tratto dalla Wikipedia

sabato 10 dicembre 2011

Massima del giorno prima

"Esiste un Vangelo superiore: il Vangelo del Dolore".
 Giovanni Paolo II

venerdì 25 novembre 2011

Fiore di Scozia

Di Stefania Auci
Scozia, 1745. Qualunque cosa accada, io ti aspetterò. Con questa promessa Deirdre ha detto addio ad Alexander alla vigilia della rivolta giacobita guidata da Carlo Stuart. La guerra, tuttavia, distrugge insieme ai sogni di indipendenza degli Scozzesi anche le speranze dei due innamorati. Tornato ad Aberdeen, Alexander scopre infatti che Deirdre ha sposato un altro uomo, il lealista Sean, e che ha reciso ogni legame con il passato. Ma è davvero così? Oppure è stata costretta a quelle nozze? Alexander si ritrova ad affrontare un nemico più insidioso di quelli incontrati sul campo di battaglia. E a combattere per la sua vita e per quella della donna che ama.   

Il romanzo si lascia leggere bene, lo stile dell'autrice è cristallino, limpido, fluido e lineare.
E questo non si può negare.
La storia non presenta molto punti innovativi: c'è un lui , una lei, un nemico e un evento che li separa. Direi una struttura molto classica ( eccetto che per la Location e la ricostruzione storica accuratissima).
Piccola parentesi:quando si leggono molti romance in fondo, la cosa si sà già. Le storie a lungo andare sono tutte uguali.
La capacità di una autrice è quella di rimescolare i "soliti" ingredienti e dare una cornice diversa allo stesso quadro.

Tratto da "Anobii"

giovedì 20 ottobre 2011

Massima del giorno prima
"L'amore è la più bella di tutte le frustrazioni, perchè è
di più di quanto uno possa esprimere".
Charlie Chaplin

lunedì 10 ottobre 2011

Diario Postumo

"Lei sola percepiva i suoni dei miei silenzi.
Temevo a volte fuggisse il tempo ostile mentre parlavamo. Dopo di chè ha smarrito la memoria ed ora mi ritrovo a parlare di lei con te, tra spirali di fumo che velano la nostra commozione. Ed è questa la parte di me che trovo mutata: il sentimento, per se informe, in quest'oggi che è solo di rimpianto".
Eugenio Montale

Perchè queste parole suscita...
no in me tanta amarezza?
Mi toccano come se toccassi una comune cosa. Non mi dà emozioni particolari, ma sento una grande solitudine.
I miei perchè avranno una risposta?
D'inverno spesso vado al mare a guardare la spiaggia argentata. Solo il fatto che in quella stagione anche il colore del mare e della sabbia cambia mi da tristezza.
Perchè questo pezzo mi ricorda questo?
Cosa ho vissuto da accreditare questo capoverso all'odore del mare d'inverno, i suoi colori e il vento?

domenica 11 settembre 2011

Domenica di settembre dei Malavoglia...

La sera era triste e fredda; di tanto in tanto soffiava un buffo di tramontana, e faceva piovere una spruzzatina d'acqua fina e cheta: una di quelle sere in cui, quando si ha la barca al sicuro, colla pancia all'asciutto sulla sabbia, si gode a vedersi fumare la pentola dinanzi, col marmocchio fra le gambe, e sentire le ciabatte della donna per la casa, dietro le spalle. I fannulloni preferivano godersi all'osteria quella domenica che prometteve di durare anche il lunedì, e fin gli stipiti erano allegri della fiamma del focolare, tanto che lo zio Santoro, messo lì fuori colla mano stesa e il mento mento sui ginocchi, s'era tirato un pò in qua, per scaldarsi la schiena anche lui.
Giovanni Verga